Il medico delle piante
Polvere, nemica delle piante in casa
• Durante l’inverno, soprattutto
negli ambienti metropolitani e nelle zone molto ventose, le particelle
inquinanti veicolate dalla polvere si accumulano sulle foglie, anche
in casa. La pulizia si impone. Sulle piante a foglia coriacea e
lucida si utilizzano i comuni lucidanti per piante, che svolgono
anche una prevenzione contro le cocciniglie, antipatiche bestioline
che si diffondono sulle piante d’appartamento, succhiando
la linfa.
• Negli ambienti domestici è preferibile spruzzare
il prodotto su un panno o fazzoletto di carta e pulire delicatamente
foglia per foglia. In alternativa, chiudete la pianta in un grande
sacchetto di plastica, spruzzate il prodotto, lasciatelo posare
sul fogliame, poi eliminate la protezione.
• Il motivo della pulizia è duplice: eliminando la
polvere, si riduce la possibilità che le piante vengano assalite
da microscopiche spore di funghi, colpevoli dell’insorgere
di malattie crittogamiche, e si migliora la capacità di respirazione
della superficie fogliare, oltre ovviamente ad ottenere un aspetto
più sano e florido delle nostre amiche verdi.
Se la siepe si ammala…
• Popolarissimo e di veloce sviluppo,
il cipresso di Leyland è una pianta comunissima, utilizzata
per creare siepi e barriere verdi efficacii. Ha due grossi limiti:
la sua vita è più breve rispetto ad altre essenze
da siepe (tuja e tasso vivono molto più
a lungo) ed è sensibile ad alcune malattie che ne deturpano
la chioma o ne provocano il disseccamento.
• Se notate parti secche in misura superiore a un 10% della
chioma, è probabile che il cancro corticale abbia colpito
la pianta. La presenza di colate di resina è un’ulteriore
conferma, unitamente anche a un forte rallentamento della crescita.
Il destino della pianta è segnato: nel giro di uno o due
anni, soccomberà. Non esitate: estirpate la pianta, rinnovate
il terreno e pensate a un’alternativa.
Quella
strana ‘colla’ bianca, cos’è?
• Se la scorsa stagione le vostre piante sono state invase
e deturpate da una sorta di “colla” biancastra e filamentosa,
la colpa è di una farfallina divenuta purtroppo ben nota,
la Metcalfa pruinosa, giunta in Italia dall’America intorno
al 1979, che attacca moltissimi tipi di piante arboree e arbustive.
La cera appiccicosa è prodotta dalle forme giovanili che
nascono ai primi di luglio, ma anche le farfalle adulte emettono
abbondante secrezione (melata), che poi diventa scura, simile a
fuliggine collosa.
• Che fare: la lotta è difficile, gli insetticidi spesso
poco efficaci. Per invasioni abbondanti su grandi alberi dovrete
far fare un trattamento con insetticida a fine inverno, al momento
della schiusa delle uova, da ripetere a giugno alla schiusa delle
uova, e ripetere il trattamento a giugno. L’operazione, da
eseguire con un vaporizzatore potente, va affidata ad un professionista,
soprattutto nel caso di grandi alberi o siepi lunghe e alte, perché
è fondamentale bagnare accuratamente tronco e fogliame.
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